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IL CUORE BLU DELLA SARDEGNA
Dopo aver respirato il clima caldo ed accogliente della Sardegna, aver ammirato i suoi colori, le sue baie suggestive, i suoi silenzi desolati, dopo esservi calati in questo splendido tesoro di casa nostra, potrete decidere di scoprirne la vera essenza ed andare alla ricerca del suo cuore blu. Penetrando nel mediterraneo potrete allora imbattervi in parte della nostro storia rimasta in fondo al mare e respirare l'emozione incontenibile di un evento incarnato in un relitto in fondo al mare. Nei fondali del golfo di Cagliari, per esempio, sono molti i resti delle navi che risalgono alla seconda guerra mondiale, ma sarà possibile ammirare anche una fauna sorprendente caratterizzata da branchi di dotti, ricciole, dentici e grossi serranidi; gorgonie rosse e distese di parazoanthus axinellae, ciprie e moltissimi invertebrati durante la notte. Nell'immersione di Capo Carbonara, a Cagliari, potrete ammirare un masso granitico ed oltre una distesa granitica a piccoli massi ad una profondità di 30 m, mentre indimenticabile sarà l'immersione all'Isola dei Cavoli dove sarete catturati da un bellissimo paesaggio sommerso per la presenza di grossi monoliti granitici con anfratti e spaccature; uno di questi emerge fino quasi alla superficie dando luogo ad una formazione che sembra il profilo di una nave. Una volta raggiunto il cuore blu del mediterraneo potrete imbattervi nella fauna che lo abita: barracuda, dentici, serrande, corvine, sertelle, madreporari, gorgoniari, spugne ed altri. Nell'immersione di Tedda Liscia, a Tavolara, di facile o media difficoltà, potrete ammirare un paesaggio fatto di grandi massi franati, cunicoli, e zone illuminate dove, sul sottile feltro di alghe, brucano numerose astrae e grandi stelle rosse mentre le zone in ombra sono ricoperte di alghe rosse e spugne. Di qui, allontanandosi dalla parete, grandi massi si alternano a franate piene. Dirigendosi verso est la parete sovrastante crea più ombra e un bellissimo ambiente che ospita branchi di corvine. Dirigendovi verso ovest invece si incontrano aragoste e se si è sufficientemente cauti una bella cernia in candela. Più in profondità alcuni massi sono completamente ricoperti di gorgonie ed al limite della visibilità navigano grossi dentici e orate. Sempre nella zona di Tavolara potrete fare l'immersione di Carabottino dove potrete imbattervi in una grotta ricoperto di leptopsammia e di spugne e innamorarvi di piccole aragostine che sporgono dalle nicchie o nuvole di deliziosi gamberi. L'escursione sotto le acque di Secca del Papa, di elevata difficoltà, a nord est dell'omonima Punta del Papa, vi darà modo di imbattervi in sequenze di guglie calcaree che si innalzano dal fondo mentre spostandovi verso i picchi più profondi potrete incontrare cernie, grandi dentici e dopo l'estate enormi branchi di palamite e di ricciole. Un'altra escursione sottomarina mozzafiato è quella a secca a nord di Molarotto. Lo scoglio di Molarotto è l'ultimo avamposto di terra verso il largo. Quasi privo di vegetazione ospita una numerosissima colonia di marangoni dal ciuffo che hanno ormai quasi sbiancato l'isola ricoprendo gli scogli di guano. Poco lontano da riva, a nord, inizia una sequenza di secche rocciose formate da enormi bastioni di granito, inframmezzati da profondi canaloni, attorno ai quali si possono snodare un'infinità di percorsi subacquei. All'interno di questo panorama subacqueo potrete imbarcarvi in ricciole, dentici, murene, corvine e cernei. Il grande spettacolo è poi costituito da un centinaio di barracuda mediterranei. Durante l'immersione dell'occhio di Dio a Tavolara, invece, potrete ammirare una lunga frattura formare un grottino triangolare con un masso proprio al centro: sembra l'immagine classica dell'occhio di Dio. La fessura prosegue anche sott'acqua e finisce su una spianata di sabbia bianca e sottile. Le pareti della spaccatura sono ricoperte di alghe rosse calcaree che formano mille anfratti ricoperti da briozoi, spugne e spirografi in un ambiente che sembra letteralmente paradisiaco.
Così ancora durante le altre immersioni come quella di Secca del Fico tra Tavolara e Molara, Secca di Punta Arresto a Molara, ed altre potrete andare oltre la terra, imbattervi in mondi oscuri ed incantati, respirare atmosfere che solo i mari Sardi possono regalarvi, fino a toccare l'essenza di questa splendida terra: il suo cuore blu....Un'esperienza unica.
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